Cronaca
Furti di rame, ancora tre arresti PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Giovedì 23 Marzo 2017 10:10
 
Confezionava droga in un casolare abbandonato. Arrestato giovane "pusher" PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
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Mercoledì 08 Marzo 2017 10:24
 
Scoperta una discarica abusiva. I Carabinieri denunciano una persona PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Lunedì 27 Febbraio 2017 10:39
 
Truffe agli anziani. I carabinieri cercano di portare alla luce altri casi PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
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Martedì 14 Febbraio 2017 10:37

renato zolfinoNOCI - Come già reso noto agli organi di stampa, il 13 gennaio 2017, i Carabinieri della Stazione di Noci hanno notificato a Zolfino Renato, 32enne napoletano, una ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, Dott. Roberto Oliveri del Castillo, su richiesta del P.M. Dott. Giuseppe Dentamaro. L’uomo è stato ritenuto responsabile di un’estorsione consumata ai danni di un’anziana donna di Noci (BA).
La prima svolta alle indagini si era avuta già nel mese di ottobre scorso, a Bari, quartiere San Paolo, quando i Carabinieri avevano arrestato in flagranza di reato lo Zolfino, specialista nella commissione di truffe agli anziani, pochi istanti dopo essersi appropriato di tutti gli averi di una pensionata, sola e indifesa, alla quale aveva raccontato di essere un “avvocato dei Carabinieri”, giunto per riscuotere denaro utile ad evitare l’arresto del figlio.
Questa attività aveva difatti permesso di fare luce su analoghi fatti reato verificatisi nello stesso periodo nell’hinterland barese.
È proprio in tale contesto che i Carabinieri di Noci sono riusciti a smascherare il napoletano in relazione ad un secondo grave episodio. I fatti risalgono sempre allo scorso mese di ottobre, quando, a cadere nella trappola, era stata una pensionata, questa volta di Noci, un piccolo paesino della provincia barese. La tecnica usata è sempre quella classica: “Pronto signora! Siamo i Carabinieri. Suo figlio è stato appena coinvolto in un grave incidente stradale. Per non farlo arrestare, apra la porta ad un collega e dia a lui 5000 euro ed i gioielli che ha. Così tutto si risolverà e suo figlio tornerà tranquillamente a casa”.
L’anziana donna quindi non poteva far altro che consegnare una somma di denaro di 1000,00 euro e svariati oggetti in oro. Solo dopo la fuga con il bottino, la vittima si rendeva conto del raggiro in cui era incappata.
L’indagine ha permesso di raccogliere elementi nei confronti del napoletano, già gravato da precedenti penali, tali da ritenerlo, unitamente ad altri complici in via di identificazione, l’autore del reato.
Ma questa volta, considerate le modalità di commissione del fatto, è stata contestata l’ipotesi di reato ben più grave dell’estorsione e pertanto è stato rintracciato presso la sua abitazione di Napoli e condotto al carcere di Poggioreale; il male prospettato (l’arresto del figlio) era certo e realizzabile e quindi poneva la persona offesa nella ineluttabile alternativa di subire il male minacciato o far conseguire al malvivente il preteso profitto.
Oltre alla nota campagna informativa svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, finalizzata a sensibilizzare le vittime di questo odioso tipo di reato a chiamare il 112 in caso di dubbio e a non dare credito a chiunque si qualifichi quale appartenente alle Forze dell’Ordine, chiedendo, per qualsiasi motivo, denaro o preziosi, questa volta vi è l’iniziativa della Procura della Repubblica di Bari, la quale ha disposto di inviare le fotografie ritraenti l’indagato presso i principali quotidiani nazionali e locali, affinché siano pubblicate per consentirne l’eventuale riconoscimento da parte di eventuali ulteriori vittime di analoghi reati.





 
Ladri professionisti sorpresi con arnesi del mestiere. Denunciati dai carabinieri PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Sabato 04 Febbraio 2017 11:29
 
Pregiudicato napoletano avvezzo a truffare anziani. Nuovamente nei guai PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Martedì 17 Gennaio 2017 11:10

carabinieri copiaNOCI - L’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari finalizzata alla prevenzione e repressione dell’odioso fenomeno delle truffe ai danni di anziani continua in maniera incessante.
La svolta si era avuta nel mese di ottobre scorso, quando i militari della Compagnia di Bari San Paolo avevano arrestato Renato ZOLFINO, pregiudicato 32enne napoletano, specializzato nella commissione di truffe agli anziani. L’uomo era stato ammanettato dai Carabinieri proprio pochi istanti dopo essersi appropriato di tutti gli averi di un’anziana donna, sola e indifesa, alla quale aveva raccontato di essere un “avvocato dei Carabinieri”, giunto per riscuotere denaro utile ad evitare l’arresto del figlio.
Questa attività ha difatti permesso di approfondire e fare luce su analoghi fatti reato verificatisi nello stesso periodo nell’hinterland barese.
Lo stesso uomo che fino a ieri si trovava agli arresti domiciliari a Napoli proprio per la truffa commessa ai danni dell’anziana di Bari, è stato riconosciuto colpevole di aver colpito anche nel comune di Noci.
L’attività d’indagine svolta dagli investigatori della locale Stazione Carabinieri, avviata su input del Comando Provinciale di Bari, ha consentito di riconoscere il 32enne, responsabile di un altro raggiro, questa volta commesso a Noci. L’uomo è stato raggiunto da un provvedimento cautelare che ne dispone la custodia in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
I fatti risalgono allo scorso mese di ottobre, quando, a cadere nella trappola, era stata un’anziana di Noci. La tecnica usata è sempre quella classica.
Pronto signora! Siamo i Carabinieri. Suo figlio è stato appena coinvolto in un grave incidente stradale. Per non farlo arrestare, apra la porta ad un Carabiniere, e dia a lui 5000 euro e tutti i gioielli che ha in casa. Così tutto si risolverà e suo figlio tornerà tranquillamente a casa”.
Questo il tenore della intimazione. L’anziana donna quindi ha consegnato 1000,00 euro e svariati oggetti in oro. Cioè tutto quello che aveva in casa. 
Solo dopo la fuga con il bottino, la vittima si era resa conto del raggiro ordito ai suoi danni.
L’indagine ha permesso di raccogliere elementi inequivocabili nei confronti del napoletano, già gravato da precedenti penali, tali da ritenerlo, unitamente ad altri complici in via di identificazione, l’autore del grave reato.
Ma questa volta, considerate le modalità di commissione del reato, è stato contestata l’ipotesi di reato ben più grave dell’estorsione in quanto il male prospettato (il paventato arresto del figlio) era un evento verosimile e realizzabile, ponendo così la persona offesa nella ineluttabile alternativa di subire il male minacciato o far conseguire al malvivente il preteso profitto. Per questo motivo il malvivente è stato rintracciato presso la sua abitazione a Napoli e trasferito a Poggioreale.

Contro le truffe commesse da “finti Carabinieri”, tra l’altro è stata fatta una importante attività preventiva, come peraltro disposto dal Comando Generale di Roma. Prima di tutto, è stata attuata una presa di contatto a tappeto “porta a porta”, con numerosissimi anziani di tutta la provincia barese, attraverso incontri presso gli oratori e le parrocchie, ma anche mediante Carabinieri in uniforme, con, alle spalle, inequivocabili macchine dell’Arma con tanto di scritta e lampeggianti. Poi sono state allertate tutte le centrali operative della provincia, affinché, in caso di telefonate al 112, venisse subito inviata sul posto una delle numerosissime pattuglie dislocate sul territorio per la specifica esigenza.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari continuano a tenere viva l’attenzione sensibilizzando le potenziali vittime, alle quali si raccomanda di non farsi avvicinare da persone sconosciute anche se si presentano come appartenenti alle Forze dell’Ordine, a meno che, nelle vicinanze, non ci sia una macchina con i classici colori di istituto e con le tipiche scritte. Inoltre si deve rammentare che nessun agente è autorizzato a chiedere il pagamento di nulla per nessun motivo. Comunque sia, in caso di dubbio non si deve esitare a chiamare il 112! Non dal telefono utilizzato dai presunti truffatori, ma da un altro apparecchio.





 
Blitz in casa con i cani antidroga. I carabinieri arrestano spacciatore PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Lunedì 19 Dicembre 2016 10:43
 
Topi d’appartamento messi in fuga da una pattuglia dei carabinieri PDF Stampa E-mail
Noci - Cronaca
Scritto da Redazione   
Lunedì 07 Novembre 2016 10:14
 
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