
La mancanza di tale particolare impianto di regimazione, convogliamento e trattamento delle acque di prima pioggia comportava un danno all’ambiente marino poiché i residui di lavorazione cantieristica presenti sui piazzali, unendosi alle piogge più frequenti in questo periodo dell’anno, confluivano successivamente in mare provocandone il relativo danno ambientale.
Il sequestro effettuato nella mattinata evita dunque la possibilità per l’impresa di continuare ad effettuare attività di manutenzione e di dilavamento delle imbarcazioni ed il perpetrarsi di azioni dannose per l’ecosistema marino.
La tutela dell’ambiente marino sul tratto costiero di competenza resta uno dei prioritari obiettivi perseguiti della Guardia Costiera di Monopoli.
Non ci sono commenti, di la tua qui sotto!